in evidenza- 27/01/2012

No all’elemosina di Costa Crociere
Giuseppe Lanzafame ancora vive il dramma della moglie e delle giovani figlie che sono miracolosamente scampati al naufragio della Costa Concordia. Da Presidente del Comitato dei Naufraghi Siciliani è indignato, sia per l’offerta di €. 11.000 formulata da Costa, sia perché 16 organizzazioni che dovrebbero tutelare i consumatori, che sono finanziate con i contributi dello Stato, hanno accettato una offerta del genere. Il comitato naufraghi siciliani fa presente che non c’è proporzione tra le sofferenze subite per la colpa e la leggerezza della Costa Crociera e la misera somma oggi offerta. L’offerta è nata da una trattativa sbrigativa, quasi da mercato, sembra fatta apposta per approfittare dei soggetti più deboli, quelli, cioè, che hanno perso tutto, soldi, vestiti, valigie ed anche la speranza di una bella vacanze. A questa gente, con la proposta indecente, Costa sta dicendo, o ti prendi 11.000 euro oppure, “fammi causa”. Ma la realtà è ben diversa, avverte Lanzafame: innanzi tutto nessuno è obbligato ad accettare l’offerta di Costa perché se la accetta non potrà avere più nulla, anche se si dovesse ammalare successivamente e/o i suoi figli non dormiranno la notte. Ma non è neanche obbligato chi ha firmato un accordo con una associazione di consumatori, perché, pur se rinu..

 
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